O-u-i-x, a sillabare un nome, quasi casuale esito di un getto di dati.

Ouix è un’azienda ma è anche una raccolta di oggetti destinati a far vedere ciò che si può immaginare dopo un concetto: “Tensegrity”, o della integrità tensionale, strutture integrali nella tensione, quale è il significato del neologismo coniato da Fuller, tensegrity, composto da tension e integrity.

Le strutture tensegrali evidenziano una geometria della natura che “utilizza l’energia organizzandola in schemi di forze collocate in varie direzioni in movimento. Nella geometria della natura i lati di un poliedro sono vettori di forze. Le strutture tensegrali permettono di visualizzare lo stato solido della materia a livello tangibile, senza strumenti o equazioni.
(Tensegrity – Biagio Di Carlo)

I semplici sforzi di compressione e di trazione, determinati dalla geometria di un sistema, strutturano l’oggetto X, che si libera dalla massa e dalla gravità ed è visibile negli spigoli di un poliedro quali linee di forze attrattive o repulsive in fase di equilibio

Ouix, giovane azienda milanese, presenta il suo primo catalogo: essa è nata con l’obiettivo preciso mirato alla realizzazione e commercializzazione di oggetti, per lo più inediti, configurati tensegralmente e disegnati dall’architetto pugliese, Gerardo Moccia, che da anni porta avanti ricerche di progettazione tensegrale applicate alla piccola scala del mobile di arredamento.

X Design

X Design riprende un motivo in uso presso una generazione di architetti, che nei primi anni quaranta e per oltre un decennio, nel tentativo di innovare il mobile italiano, utilizzavano gambe a forma di X per tavoli, scrivanie, poltrone, alla ricerca della frugalità della forma con l’eliminazione del superfluo.

Il rilancio della X esalta la virtualità del motivo che si attualizza in una serie di forme variamente composte nello spazio con combinazioni sempre derivate dalla X, immagine poi che torna sempre nella vista laterale di possibili oggetti: vera e propria matrice formale , “diagramma” oggettuale; se si vuole, non l’oggetto o l’immagine dell’oggetto, ma solo un “simulacro”, una falsa immagine di una molteplicità di oggetti: 2X, IO, YO, 2C, 2U…

Team

Linearismo

Parlare di linea è parlare di linea di contorno, di disegno per come la tradizione rinascimentale fiorentina e italiana ci ha abituati a pensare. La linea evidenzia i volumi e può frantumarne la massa in un gioco di piani marcati dalle loro stesse intersezioni lineari.
X Design privilegia la linea che, pur conservando spesso il suo valore rappresentativo primario come linea di contorno, diventa linea di forze, linea-struttura dell’oggetto che essa stessa rappresenta.

Leggerezza

“…la mia operazione è stata il più delle volte una sottrazione di peso; ho cercato di togliere peso…sono stato portato a considerare la leggerezza un valore…”, è l’Italo Calvino delle Lezioni americane. Una poetica, la poetica della leggerezza che ritroviamo come cifra ricorrente nel secolo passato; basti pensare, nel mondo dell’arte, al levitare della sposa in Marc Chagal o ai massi che affiancano le nuvole nelle pitture di Magritte, nel mondo della scienza alla scoperta del vuoto come sottrazione di peso nella composizione atomica della materia o all’estrema leggerezza del software in informatica. Fuller, padre delle cupole geodetiche e della tensegralità, esaltava la sottrazione di peso e quindi il valore della leggerezza in quanto fare di meno per fare di più e meglio.
Xdesign vuole operare per la leggerezza, scavare la materia, eliminare il superfluo e rendere visibile il minimo vitale e invisibile della sostanza.

Arch Moccia Gerardo

Gerardo Moccia

Architetto, laureato a Roma nel 1978, svolge la sua attività professionale a Manduria dove è nato nel 1950. Si occupa principalmente di progettazione architettonica e strutturale. Insegna da anni Storia dell’arte. Attualmente porta avanti il suo lavoro nel design ricercando nuove forme-strutture.